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Gerd Muller
Bomber di razza
Gerd Muller nasce nel 1945 a Nordlingen e tira i primi calci ad un pallone nella squadra locale: il TSV Norlingen.
I responsabili della piccola squadra credono nel giovane Muller e lo segnalano al Bayern, al quale viene trasferito nel 1964.
Il primo impatto non fu dei migliori: l'allenatore della squadra di Monaco, Tschik Cajkovski, non amama il giovane attaccante, lo considera lento, sgraziato e scarsamente dotato.
Beh, raramente una profezia si rivelò più sbagliata: Muller sarebbe diventato in breve uno dei bomber più temibili a livello mondiale.
A soli 21 anni era già capocannoniere della Bundesliga e contribuì alla conquista della coppa Campioni (Battuti i Rangers in finale).
Tutto il mondo si rese conto che Muller aveva nel sangue l'istinto del gol, che il suo DNA era quello del cannoniere di rango.
Potente fisicamente, preciso al millimetro nelle conclusioni, abile in area e forte fisicamente per difendere la palla.
Queste doti, unite alle reti che continuava a segnare, gli valsero la prima convocazione in nazionale (e noi italiani ce lo ricordiamo bene con la maglia della Germania): felicità a metà, debutto con sconfitta contro la Francia.
Ma alla seconda apparizione diede dimostrazione delle sue doti: 4 reti all'Albania! Non male per un ragazzino scarso, lento e sgraziato!!
Presto in Germania Muller divenne sinonimo di Bomber (tant'è vero che il suo soprannome era semplicemente "der bomber"): a 23 anni fu capocannoniere ai mondiali (Messico 70) realizzando ben 10 reti nella massima competizione, nello stesso anno vinse il Golden Boot per le 38 segnature nella Bundesliga e venne nominato miglior giocatore europeo .
Anche ai campionati europei Muller fece faville: realizzò 2 reti nella finale contro l'URSS (risultato finale 3-0), nel 1974, le 9 reti nella Coppa Campioni consentirono al Bayern di vincere per la prima volta questo prestigioso trofeo.
La ciliegina su questa strepitosa torta, arriva, sempre nel 1974, dai campionati mondiali organizzati in casa dalla Germania Ovest.
La finale è passata alla storia: si sfidavano L'Olanda di Crujff e del calcio totale e la Germania Ovest di Muller e Beckenbauer.
In quell'indimenticabile torneo, Muller segna anche in finale, la rete che regala la vittoria alla Germania.
Dopo questo trionfo Muller decide di abbandonare la nazionale: ha vinto tutto quello che c'era da vincere, mondiali, europei, titoli di capocannoniere.... insomma, tutto!!
Non ancora trentenne, lascia la nazionale ed i suoi numeri sono fantasmagorici: 68 reti in 62 incontri internazionali, 10 gols in un solo campionato del mondo... incredibile!!
Nel 1979 da l'addio anche al suo club, il Bayern, lasciandosi alle spalle 427 incontri giocati e 365 reti realizzate: record nella Bundesliga.
Dopo qualche stagione nell'American soccer league, Muller ritorna nella sua Monaco per assumere la guida del bayern nel 1995.
Attaccante di forza, abile soprattutto nel gioco aereo e capace di farsi rispettare anche tecnicamente, Muller detiene anche il record delle reti segnate nelle fasi finali dei mondiali: 14.
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