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Rivaldo
Campione predestinato
Nato a Recife in Brasile il 19 Aprile 1972, 186 centimetri di statura per 75 chilogrammi, Rivaldo è il terzo di cinque fratelli insieme con Ricardo, Rinaldo, Cristiane e Soraya. Rivaldo aiuta la sua famiglia guadagnando qualche soldo vendendo panini, frutta e dolci a scuola o caricando le borse della spesa all'uscita del supermercato.
Rimasto orfano di padre a sedici anni Rivaldo Vitor Borba Ferreira decide di smettere con il calcio, perché l'unico che credeva in lui non c'era più. L'ostinazione della madre obbliga Rivaldo a rimettersi le scarpe da football solo poche settimane dopo il funerale del padre.
Fisico insufficiente, addirittura malnutrito, attitudini di gioco troppo individualiste fanno di Rivaldo un calciatore al di sotto della media tanto che il Santa Cruz, la sua prima squadra, aveva deciso invano di sbarazzarsene. Fa la trafila nel settore giovanile senza infamia e senza lode, poi in seconda divisione. E' un centravanti di riserva, ma non é molto amato dal pubblico.
Anche se in modo curioso, oserei dire fantozziano, nel 1992 riesce ad ottenere il suo primo contratto da professionista. Un club di San Paolo, il Mogi Mirim, chiede al Santa Cruz uno dei suoi migliori giocatori. Il Santa Cruz accetta, ma a patto che con esso venga preso anche Rivaldo (un modo originale per disfarsene!). Questo è l'anno della svolta. Rivaldo comincia a frequentare la palestra, si irrobustisce, fa i muscoli e trova anche l'amore della sua vita: Rosemarie.
Il Mogi Mirim vince il campionato e Rivaldo è preso in prestito dal Corinthians per 250.000 dollari; nel corso della stagione il suo rendimento è tale da meritarsi una convocazione in nazionale.
Nel '94 e nel '95 veste la maglia del Palmeiras che scommette su Rivaldo pagando 2,4 milioni di dollari. Mai un club brasiliano aveva pagato così tanto per un giocatore. Rivaldo gioca due anni a buon livello, occupa il ruolo di esterno sinistro a centrocampo ed riconosciuto nel '96 il miglior giocatore del campionato brasiliano.
Nel '96 approda in Spagna giocando un anno nel Deportivo la Coruna e segnando 21 gol in 41 partite. Ritrova anche la nazionale.
Un anno dopo si fa' avanti il Barcellona che intanto ha perso Ronaldo. Il club catalano paga la clausola rescissoria di 48 miliardi e offre al giocatore un ingaggio (4 miliardi) non eguagliabile dal Deportivo che lo cede.
Nel '99 Rivaldo vede riconosciuto in modo trionfale il suo talento: è premiato con il Pallone d'Oro.
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