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Johan Cruyff
Talento fuori del comune
Il campione olandese è stato un pioniere della nuova era del "calcio totale". Inoltre, Cruyff vanta anche una serie di virtù e risultati a dir poco strabilianti.
Johan Cruyff si è autodefinito un giocatore "professionale e idealista". Il suo motto: "il calcio deve essere giocato nel modo più bello e piacevole possibile".
Nato nel 1947, il giovane Cruyff venne iscritto nei giovani dell'Ajax da sua madre. La sua naturale abilità fu subito evidente e Cruyff firmò il suo primo contratto all'età di sedici anni, debuttando in prima squadra con un bel gol nel 1965. Nella stagione 1966/67 collezionò ben 33 reti in 34 incontri. Nello stesso anno debuttò anche in nazionale, andando in rete all'ultimo minuto.
La caratteristica di essere considerato un fumatore accanito e uno sbandato faceva di Cruyff un uomo fuori dal comune, che difficilmente si conformava allo stereotipo di un giocatore comune. La sua singolarità si manifestava ancor più nel rettangolo di gioco dove per la sua classe e il nuovo modo di interpretare il calcio faceva di lui un extraterrestre. Cruyff venne nominato Calciatore Europeo dell'Anno nel 1971, nel 1973 e nel 1974.
Nell'Ajax, Cruyff venne formato con estrema cura da Rinus Michels, che lo schierò con il ruolo di centrocampista con propensione all'attacco in un fluido schema 4-2-4. I risultati furono a dir poco spettacolari: tre titoli olandesi consecutivi a partire dal 1966 ed una partecipazione alla finale della Coppa Europea nel 1969.
A partire dal 1971, con Cruyff nel ruolo di regista creativo, l'Ajax vinse tre Coppe Europee consecutive, grazie ad uno stile di gioco sempre più arrogante. Passò poi al Barcellona per una quotazione da record di £ 922.000 ed assicurò alla sua nuova squadra la vittoria del campionato spagnolo nel 1974.
A livello internazionale, nonostante le crescenti risorse di giocatori ed il genio di Cruyff, l'Olanda non era però riuscita ad arricchire la sua serie di successi internazionali fino alla qualificazione alle finali dei Mondali 1974. In tale occasione infatti, la forma eccezionale ed ispiratrice di Cruyff contribuì a spazzare via gli avversari e l'Olanda incantò il mondo. La squadra arrivò in finale, ma si trovò davanti una Germania che ben presto frustrò le ambizioni degli olandesi. Cruyff venne fermamente marcato da Berti Vogts, venne isolato dal gioco e ammonito a metà gioco per proteste.
Quattro anni più tardi il giocatore annunciò il suo ritiro dal calcio Europeo ed internazionale. Com'era tipico del suo carattere imprevedibile, Cruyff rispuntò negli Stati Uniti prima di tornare all'Ajax attraverso il Levante in Spagna. Prima dell'inizio della stagione 1983/84 Cruyff passò alla squadra rivale dell'Ajax, il Feyenoord e, all'età di 37 anni, fu protagonista del miglior calcio della sua carriera e fu determinante per la vittoria del primo campionato del Feyenoord in 10 anni. Smise di giocare poco tempo dopo e diventò allenatore, raggiungendo invidiabili successi durante i suoi nove anni trascorsi nel Barcellona, con il quale vinse quattro campionati spagnoli e la prima Coppa Europea nella storia del calcio iberico.
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